Alzheimer e Caregiving

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LA MIA STORIA

Ho lavorato in ambito oncologico, per diversi anni, occupandomi di offrire sostegno psicologico e counseling alle famiglie con forme ereditarie di tumori.

Ho perso mio nonno dopo averlo assistito negli ultimi giorni della sua vita. Mio nonno è stato il caregiver di sua moglie malata di Alzheimer, con pochi aiuti, nessuna informazione e molta fatica.

Dopo alcuni anni ho accettato l’incarico di psicologa nella stessa struttura in cui morì mio nonno che ora ospita persone malate di Alzheimer, altre demenze e disturbi comportamentali gravi.
Da circa 10 anni sono anche caregiver di un mio familiare con demenza. 

Improvvisamente mi ritrovo ad occuparmi di malattie dementigene nella vita privata e nel lavoro, senza soluzione di continuità.

Lo stress e il dolore che la malattia porta con sé diventano la quotidianità per me, i miei cari, gli operatori e i familiari dei miei pazienti. Ma non mi sono data per vinta.


Nella ferma convinzione che ci sia un modo più dignitoso di vivere la malattia di Alzheimer e di assistere chi ne è colpito mi sono diplomata ad un Master  Universitario di II livello di Neuropsicologia e Neuropsichiatria, ho fatto ricerche, mi sono documentata, cercando linee guida e best practice nel caregiving. 

IL CAMBIAMENTO

Da questi studi nascono le prime sperimentazioni, in ambito professionale e personale. Ho cominciato ad utilizzare un approccio strategico alla gestione dei disturbi comportamentali che la demenza porta con sé.

Ho ottenuto successi nel mio impegno di caregiver e sul lavoro. Le sfide quotidiane sono diventate appassionanti ed è ormai concreta la possibilità di occuparsi di qualcuno con la sensazione di “fare abbastanza” continuando a coltivare una vita personale e un senso di affetto profondo per l’altro. 

LA MIA MISSION

Da allora il mio obiettivo è aiutare le persone come me e come mio nonno a prendersi cura di sé e dell’altro, respirando, senza restare schiacciati dall’impegno, restando emotivamente connessi anche quando le abituali vie di comunicazione vengono interrotte dalla malattia di Alzheimer

COSA POSSO FARE PER TE

Non puoi dare per scontato che sai come prenderti cura di qualcuno che è malato.

Non puoi  pensare di fare tutto da solo/a. Questa malattia dura anni e in questi anni molti sono i sintomi e mille le cose da fare.

In tutto questo c’è il dolore di assistere qualcuno che ami che si sta perdendo, e la frustrazione di doverlo lasciare andare.

Quello che posso fare per te è:

– aiutarti a conoscere la malattia e le tecniche per accudire con meno fatica

– fornirti le informazioni su come attivare supporto sociale ed economico

– fornirti il supporto psicologico e metterti in contatto con altri come te che accudiscono qualcuno con demenza.